I prestiti per dipendenti e pensionati perché convengono

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Prestito personale o cessione del quinto?

Ci si trova spesso nella condizione di avere esigenze di liquidità extra per fronteggiare ad esempio delle spese impreviste.

Il dubbio è: quale forma di finanziamento scegliere tra prestito personale e cessione del quinto?

Il nostro obiettivo è mettere a confronto le due tipologie di finanziamento al fine di comprendere quel è più idonea alle nostre esigenze; evidenzieremo le caratteristiche del prestito personale e della cessione del quinto.

Entrambi i finanziamenti possono essere richiesti in Banca, presso una Finanziaria specializzata nella concessione di prestiti al consumo o tramite il supporto di un Mediatore Creditizio autorizzato.

Confrontiamo le due tipologie di finanziamento

Il Prestito personale cos’è’?

Finanziamento richiesto per ottenere liquidità da destinare a qualsiasi scopo.

Trattasi di prestito non finalizzati in quanto non si ha l’obbligo di specificare la destinazione delle somme richieste.

Può essere pertanto ottenuto per una ristrutturazione di casa, per l’acquisto di un’automobile o qualsiasi altra esigenza familiare.

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Possono richiedere il prestito personale:

  1. imprenditori,
  2. lavoratori autonomi,
  3. liberi professionisti,
  4. lavoratori atipici o lavoratori part-time.

La cessione del quinto cos’è’?

La cessione del quinto è un finanziamento non finalizzato.

Possono richiederla:

  1. i dipendenti statali
  2. i dipendenti privati a tempo indeterminato
  3. i pensionati INPS e ex INPDAP.

Inoltre è un finanziamento maggiormente garantito per due motivi:

  1. la rata viene prelevata direttamente dallo stipendio (datore di lavoro) o dalla pensione (ente pensionistico), pertanto per il creditore non esistono rischi di insolvenza da parte del debitore;
  2. il credito è sempre garantito da un’assicurazione che copre il caso morte e la perdita di impiego.

Come scegliere tra prestito e cessione?

Il primo elemento da valutare per procedere con la scelta tra le due forme di finanziamento è il tasso di interesse applicato e i costi della pratica (il Taeg).

Nel caso in cui le condizioni applicate sono simili la decisione dipenderà da altri fattori, soprattutto legati ai requisiti del richiedente.

Leggi anche le opinioni sulla cessione del quinto di Mondo Prestiti.

Altre Differenze tra prestito personale e cessione del quinto

La principale distinzione tra i due tipi di finanziamento riguarda il modo in cui viene riscossa la rata mensile.

Nel caso della cessione del quinto è direttamente il datore di lavoro o l’ente pensionistico ad occuparsi di versare all’istituto di credito la rata mensile. Pertanto l’Ente erogante non ha alcun rischio di non vedersi accreditata la rata.

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Un’altra differenza è che con la cessione del quinto non è necessaria l’acquisizione di ulteriori garanzie per sostenere la fattibilità della pratica in quanto è l’azienda datrice di lavoro o l’ente previdenziale a ricoprire il ruolo di garante nei confronti dell’istituto di credito.

Inoltre, la cessione prevede l’obbligatorietà della copertura assicurativa mentre il prestito personale non richiede l’obbligatorietà di una polizza assicurativa che garantisca l’ente erogante in caso di morte o perdita del lavoro, anche se diversi istituti bancari propongono tassi migliorativi in caso di sottoscrizione di polizze che tutelino la banca e allo stesso tempo anche i familiari del richiedente.

Al contrario, per quanto riguarda il prestito personale, se non ci sono sufficienti garanzie reddituali l’istituto che eroga il finanziamento potrebbe chiedere la presenza di un fideiussore.

Vai detto poi che la richiesta della cessione del quinto è indicata anche a chi ha avuto delle segnalazioni in Centrale rischi o in Crif in quanto la garanzia principale per il creditore è la fonte del reddito e dunque viene maggiormente considerata l’affidabilità del datore di lavoro, o ente previdenziale nel caso della cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Quando conviene la cessione del quinto

La formula della cessione del quinto è conveniente se si ha un contratto a tempo indeterminato presso un’azienda statale o privata o se si ha una pensione.

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I benefici riguardano il richiedente che non deve dimostrare nulla circa la sua storia creditizia e soprattutto non deve giustificare la richiesta.

Quando conviene il prestito personale

Se il finanziamento è finalizzato ed è necessario per un’esigenza specifica come ad esempio l’acquisto di un’automobile o di un PC, per ottenere un tasso più agevolato è preferibile scegliere il credito al consumo avanzando richiesta direttamente alla finanziaria velocizzando i tempi di erogazione.

Consolidamento debiti: prestito personale o cessione del quinto

La cessione del quinto ha il vantaggio di consentire al richiedente di procedere al consolidamento di altri eventuali debiti in essere.

Si può ricorrere alla cessione del doppio quinto, detto anche prestito delega, che consiste nella possibilità di unire in un’unica rata l’ammontare di tutti i finanziamenti in corso. La rata da corrispondere, in questo caso, non potrà mai superare i 2/5 dello stipendio, o della pensione.

Non è escluso che si possa ricorrere al prestito personale per il consolidamento dei debiti. In questo caso però , l’Istituto di credito applicherà delle regole più rigide.