Saldo e stralcio immobiliare, la spiegazione facile da comprendere

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Cos’è il saldo e stralcio immobiliare?

La crisi economica che ha investito recentemente il nostro Paese ha fatto letteralmente schizzare alle stelle il tasso di fallimento dei mutui richiesti dai cittadini. Sono infatti milioni le famiglie che non riescono più a saldare il proprio debito.

Lo stop alle attività produttive e la contrazione del fatturato determinano l’incapacità di fare fronte alle rate del mutuo, e ciò può portare al pignoramento delle case da parte delle banche.

Per di più, ciò non porta nemmeno automaticamente all’estinzione del debito, situazione che rende il debitore ancora aggredibile dal creditore.

Ciò può portare al conseguente pignoramento di stipendio, beni mobili, carte di credito e tanto altro ancora.

Non si tratta però di uno scenario ineluttabile.

Possiamo ricorrere infatti al saldo e stralcio immobiliare, operazione vantaggiosa capace di risolvere questo brutto guaio.

Un terzo potenziale acquirente, generalmente sotto forma di società o azienda privata, interviene nella trattativa chiedendo alla Banca di acquistare l’immobile pignorato prima ancora che esso vada all’asta.

La Banca a questo punto si ritrova davanti a due strade diverse.

Concedendo l’acquisto al nuovo acquirente potrà ottenere immediatamente una cospicua somma di denaro necessaria a saldare il debito, molto maggiore rispetto a quella che sarebbe normalmente possibile ottenere tramite l’asta.

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Anche l’acquirente e il debitore originale hanno diversi vantaggi, vediamo insieme quali.

I vantaggi del debitore

Il debitore che riesce ad attuare il saldo e lo stralcio immobiliare, anche se perderà la propria abitazione, verrà completamente liberato dai debiti con la Banca, e verrà rimosso della lista dei cattivi debitori.

Una lista molto pesante per un privato cittadino, che impedisce di richiedere finanziamenti futuri, stipulare un contratto d’affitto, o anche aprire una semplice carta di debito.

I vantaggi per l’acquirente

Ovviamente anche la società acquirente ha diversi vantaggi nel portare a termine questa operazione.
Primo fra tutti la possibilità di pagare un prezzo per l’acquisto notevolmente ridotto, rispetto a quanto proposto dalle aste immobiliari.

Giunti a questo punto è lecito chiedersi cosa spinga la Banca a concedere questo grande vantaggio, a parte la differenza di prezzo. Sicuramente la possibilità di chiudere anticipatamente la propria posizione di sofferenza riscattando subito il denaro spettante.

Quando la banca pignora un’immobile, sa benissimo che difficilmente riuscirà a ottenere il saldo totale del debito con i proventi dell’asta giudiziaria.

É perfettamente cosciente che difficilmente riuscirà a recuperare il proprio denaro, e preferisce di gran lunga affidarsi a una società acquirente che gli porterà un guadagno nel minor tempo possibile.

La banca tuttavia può non accordare di partecipare come parte attiva all’operazione di saldo e stralcio.

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Sicuramente un caso raro, che però deve mettere al corrente il debitore della mancata certezza assoluta riguardante l’accettazione della proposta.

Qualora tutto dovesse andare a buon fine, ovviamente la società acquirente potrà nuovamente partecipare a questo tipo di movimento finanziario, sia con la stessa banca, che con un istituto di credito differente.